A PROPOSITO DI FEEDBACK: QUALI ISTRUZIONI IMPARTIRE AGLI ALLIEVI

A cura di Roberto Alessio

Roberto Alessio

Nell’insegnamento di ogni disciplina sportiva, sotto il profilo motorio e della tecnica specifica, si rivelano fondamentali non solo le informazioni che l’istruttore impartisce all’allievo ma anche i modi con cui queste sono trasmesse. Ciò, non solo nella fase della spiegazione ma anche nella fase della correzione dell’errore, al fine dell’impedire che questo si riproponga e favorendo la correttezza dell’esecuzione. Questo tipo d’informazioni sono chiamati comunemente feedback estrinseci e intrinseci. Nel primo caso, è l’allenatore a fornirle all’allievo e si riferiscono alle osservazioni che derivano appunto dall’esterno del soggetto esecutore mentre, nel secondo caso, derivano dal sistema sensopercettivo della persona che esegue il gesto durante o dopo l’esecuzione dello stesso.

Il feedback estrinseco, come evidenziato da una pubblicazione a cura della FIDAL, può essere dato sotto forma di conoscenza del risultato o della prestazione: nel primo caso si forniscono informazioni inerenti il risultato di un’azione rispetto all’obiettivo prefissato (così, nel gesto di calciare, hai calciato la palla alta) mentre nel secondo caso si forniscono delle informazioni attinenti alla qualità esecutiva del gesto (il corpo era sbilanciato all’indietro o il piede d’appoggio era lontano dalla palla). Il feedback, costituisce un momento importante nel processo d’insegnamento e apprendimento dell’allievo, ma è solo l’ultimo momento della sequenza di atti e decisioni che l’allenatore deve compiere e cioè:

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