INTERVISTIAMO I NOSTRI COLLABORATORI: GIONATA BERNI

INTERVISTIAMO GIONATA BERNI



















Buongiorno Direttore, a lei e a tutti i lettori dì www.allenaremania.com e complimenti per l’ottima gestione del sito.


1) Direttore Buccheri: “Gionata parlaci un pò di te, quali sono le tue qualifiche professionali e il tuo ruolo in questa stagione calcistica?”

    Gionata Berni: Sono nato a Empoli (Fi) il 16/10/1987, e abito a Vinci (Fi). Ho iniziato ad allenare a 21 anni, nella scuola calcio del Vinci, appena ho deciso di smettere di giocare. Da 5 anni alleno quì, e per me è motivo di orgoglio indossare la maglia della squadra della mia città, ma ancora di più è insegnare calcio e i valori etici e umani ai bambini, che rappresentano il futuro. Sono Istruttore di scuola calcio qualificato lo scorso anno. Attualmente ho la categoria Pulcini 3º anno che giocano a 7 e ho il ruolo di Vice-allenatore in 1ª categoria a Mr. Mauro Falco.


2) Direttore Buccheri: “Qual’ è il tuo obiettivo professionale a medio e lungo termine?”
     Gionata Berni: Ogni allenatore ha un minimo di ambizione, e ovviamente è arrivare nel calcio che conta. La strada è lunga e piena “d’insidie”, ma gli obiettivi si raggiungono solo con i sacrifici. L’obiettivo professionale a medio termine è quello di continuare a essere  umile e professionale, per poi, magari, potere un giorno, mettere le mie qualità a disposizione di un settore giovanile professionistico. Per quanto riguarda l’obiettivo a lungo termine, nel calcio come nella vita, ogni persona con delle ambizione vuol fare la sua carriera e arrivare più lontano possibile e questo è anche il mio caso.

3) Direttore Buccheri: “Preferisci lavorare nel settore giovanile o in prima squadra?”
    Gionata Berni: Ho sempre fatto l’istruttore l’istruttore della scuola calcio e quest’anno per me è la prima esperienza con una prima squadra. Personalmente posso dire che si usano due metodologie di allenamento diverse. Nel settore giovanile e nella scuola calcio, un calciatore lo si deve allenare su le basi, sia tecniche che umane, come le dicevo in apertura d’intervista, mentre in una prima squadra si allena, curando molto di più i dettagli tecnico-tattici, ovviamente senza tralasciare i valori etici, visto che si ha a che fare con dei giocatori con già delle basi e già smaliziati. Personalmente preferisco il settore giovanile, ma non disdegno affatto l’esperienza in Prima squadra, che mi serve tantissimo per arricchire il mio bagaglio d’esperienza.

4)  Direttore Buccheri: “A quale allenatore ti ispiri e perchè?”
     Gionata Berni: Personalmente mi piacciono molto, sia Vincenzo Montella che Josè Mourinho. Di Montella mi piace il modo di allenare, di preparare sempre la partita in ogni dettaglio, come piace tantissimo il suo calcio sempre propositivo e mai rinunciatario. Di Mourinho mi piace la grinta, il carattere che trasmette ai suoi giocatori, alle sue squadre. La sua bacheca parla chiaro, ci dice che è tra i migliori al mondo e non è certo frutto del caso. M’ispiro molto a questi due allenatori.

5) Direttore Buccheri: “Qual’è il tuo sistema di gioco preferito?” 
    Gionata Berni: Ho sempre preferito il calcio offensivo. Il 4-3-3 è il mio modulo preferito garantisce sempre buoni equilibri in ogni parte del campo e in più quando attacchiamo con i due esterni di attacco ci permette di essere molto pericoli e temibili.

6) Direttore Buccheri: “Come si fa a gestire un giovane calciatore ai tempi di oggi?”   
    Gionata Berni:  In uno spogliatoio, ogni allenatore deve mettere delle “regole” da far rispettare ad ogni singolo calciatore. Detto questo, credo che oggi nella gestione di un giovane calciatore, un allenatore debba avere con i ragazzi un rapporto molto confidenziale e anche molta complicità sia con i singoli che con l’intero gruppo. Sinceramente, credo anche che un allenatore con un passato da calciatore, sia molto avvantaggiato nella “gestione” dello stato d’animo di ogni singolo calciatore, visto che in passato ha ricoperto il ruolo attuale del ragazzo e sà meglio come intervenire. Un caro saluto a lei, e a tutti i lettori.
Al prossimo appuntamento.

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