RESPONSABILMENTE SPORT: PROVIAMO A PENSARCI ALLA LUCE DI UN QUESITO
Tratto dalla Rubrica “Nella valigia dell’allenatore”
A cura di Roberto Alessio
Mia figlia è allenatrice – istruttrice di pallavolo e fitness in palestre pubbliche e private.
Ha deciso, responsabilmente, di sottoscrivere un’assicurazione RCT che la tuteli nell’esercizio della sua attività e abbiamo chiesto dei preventivi a varie agenzie in zona, riscontrando una diffusa impreparazione in tal senso. Facendo delle ricerche con google abbiamo trovato il suo interessante articolo in merito sul blog allenatore.altervista.
Le chiediamo cortesemente se può indicarci in particolare un’agenzia assicurativa alla quale rivolgersi e a quale tipo di polizza fare riferimento.
Premettiamo che la polizza RCT tiene indenne l’assicurato -nel nostro caso l’allenatore- per il risarcimento di danni derivanti dalla responsabilità civile, mentre non lo tutela in caso di condanna penale a pena detentiva o comportante una multa o ammenda: in tal senso, la copertura può comprendere le sole spese di giudizio, se inserite nelle condizioni di polizza.
Nel caso di condanna penale, comportante un obbligo al risarcimento, già quantificato dal giudice penale o da quantificarsi in sede civile, la polizza RCT garantisce la copertura dei danni pur trovandoci in ambito penale o derivante da un provvedimento di natura penale: infatti, di fronte a una condanna al risarcimento, quantificato o quantificabile, la natura patrimoniale dello stesso rientra nella garanzia prestata dalla polizza RCT. Il punto, piuttosto, non è quale sia l’agenzia di zona più vantaggiosa o competente ma, piuttosto, che cosa serva a Sua figlia, alla luce delle coperture magari già esistenti, contratte dalle organizzazioni sportive e strutture dove opera.

