IL PORTIERE TRA DIDATTICA E GIOCO

A cura di Raffaele Zazzera

Per comprende importanza del gioco bisogna chiedersi a cosa serve e perché ?

Ogni bambino gioca naturalmente, perché prova una sensazione di benessere; nulla quindi è tolto all’aspetto ludico in se stesso, ma, anzi, è proprio il piacere intrinseco nel gioco che comporta e favorisce nuove componenti. Per i bambini, che giocano per divertirsi, non c’è nessuna differenza tra il gioco e ciò che un adulto potrebbe considerare come un lavoro.

Solo più tardi, una volta che giungono ad associare un’attività alla ricompensa, essi iniziano a considerare un comportamento mentre lo pongono in atto in vista di benefici a lungo termine piuttosto che per la gratificazione immediata. Ciò è dovuto allo sviluppo di abilità cognitive che consentono al bambino di vedere il legame tra causa ed effetto.

Attraverso il gioco, infatti, il bambino incomincia a comprendere come funzionano le cose: che cosa si può o non si può fare con determinati oggetti, si rende conto dell’esistenza di leggi del caso e della probabilità e di regole di comportamento che vanno rispettate. L’esperienza del gioco insegna al bambino ad essere perseverante e ad avere fiducia nelle proprie capacità; è un processo attraverso il quale diventa consapevole del proprio mondo interiore e di quello esteriore, incominciando ad accettare le legittime esigenze di queste sue due realtà. Le attività ludiche a cui i bambini si dedicano si modificano via via, di pari passo con il loro sviluppo intellettivo e psicologico, ma rimangono un aspetto fondamentale della vita di ogni individuo, in tutte le fasce d’età. Il gioco ha un alto valore evolutivo, perché stimola cognitivamente il bambino e permette l’accesso al suo mondo interiore.

Gli educatori devono sapere ascoltare ed agevolare la condivisione delle emozioni nelle scuole calcio i bambini iniziano ad essere protagonisti reali ed contemporaneamente un vissuto emotivo e una occasione cognitiva di apprendimento.

Spetta ad educatore mettere a punto dei percorsi che attraverso delle proposte di gioco apprendimento conducano il bambino dal vissuto reale all’elaborazione del reale che è un procedimento di tipo simbolico che induce il bambino ad uscire dalla situazione reale per pensarla, rappresentarla mentalmente la scuola calcio apre per al bambino un percorso dove inizia a pensare ed a muoversi iniziando a conoscere li proprio corpo. Educatore deve saper programmare prestando attenzione alle differenti strade individuali per cogliere le specifiche di ognuno prevedendo e proporre quando meglio sia possibile per quel determinato bambino e quella determinata situazione formativa/ educativa.

Questo contenuto è disponibile solo per ABBONAMENTO FULL + PDF (LIBRO IN REGALO), ABBONAMENTO PREMIUM (5 ANNI + 2 LIBRI IN REGALO), FREE e ABBONAMENTO FULL.
Log In Register