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venerdì 27 marzo 2015

CASO NEYMAR, BARTOMEU ACCUSA VILANOVA

Presidente Barca addossa l'operazione al defunto allenatore.












Il presidente del Barcellona, Josep Maria Bartomeu, interrogato nell'ambito dell'inchiesta sul contratto all'attaccante brasiliano Neymar,

giovedì 26 marzo 2015

COMPETENZE TECNICHE INDISPENSABILI PER LA CRESCITA DI UN GIOVANE CALCIATORE

Ultimamente si parla di quali competenze deve avere avere un giovane calciatore per l'approdo in una Prima Squadra. Ho già postato mesi fa una progressione utile in particolare a centrocampisti ed attaccanti sulla presa di posizione in campo. 
Questa esercitazione io la uso come riscaldamento tecnico all'allenamento ed alla partita, ma può essere usata anche come attività vera e propria all'interno di una seduta per i più piccoli.

Obiettivi: Tecnica individuale, Sviluppo del linguaggio.
Categorie indicate: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi, Juniores, Berretti, Primavera, Prima Squadra.




Esecuzione: Sì lavora nel cerchio di centrocampo. 
Nell'immagine di esempio, 8 giocatori si posizionano sulla circonferenza e 4, con un pallone ognuno, al suo interno. 
I quattro iniziano conducendo palla e devono trasmetterla ad un compagno sulla circonferenza con il solo vincolo che devono passare palla ad un compagno che li sta guardando (abituiamo quindi a tenere lo sguardo intorno a sé e stare concentrati, perché un compagno che non guarda il possessore di palla è un compagno impossibilitato a ricevere nel modo e nei tempi corretti la sfera). 

CHI E' L'ALLENATORE PIU' LONGEVO DELLA STORIA?

Con Morten Olsen che lascerà la guida della Danimarca la prossima estate dopo 16 anni consecutivi, celebriamo gli allenatori che hanno guidato più a lungo la propria nazionale.

19: Vittorio Pozzo (Italia, 1929–48)
Avendo maturato la propria passione per il calcio durante il periodo di studi in Inghilterra, Pozzo – scomparso nel 1968 – ha lavorato per l'Italia alle Olimpiadi del 1912 e 1924, prima di divenire il commissario tecnico della nazionale maggiore nel 1929. Con gli Azzurri ha conquistato la Coppa del Mondo 1934 e 1938. È stato un pioniere del calcio, e tra le innovazioni introdotte da Pozzo vi fu quella dei ritiri prepartita. "Voglio giocatori di cui posso fidarmi ciecamente, in modo da lavorare con un gruppo di uomini forti sia fisicamente che mentalmente". 

18: Hugo Meisl (Austria, 1919–37)
Uno dei personaggi più esuberanti nella storia del calcio austriaco, Meisl è stato l'architetto dell'Austria 'Wunderteam' degli inizi degli anni 30. Prima di una gara contro la Scozia, rimase celebre la decisione di fare scegliere la formazione titolare ai giornalisti. La sua squadra in quell'occasione vinse 5-0 e da allora non venne mai più messo in discussione. Visionario ma anche amministratore di successo nel mondo del calcio, Meisl ha ricoperto la carica di Segretario Generale della federcalcio austriaca (ÖFB), così come quella di delegato FIFA fino al 1937, anno della sua scomparsa a soli 56 anni.

CORSO PER L’ABILITAZIONE AD “ALLENATORE PROFESSIONISTA DI 2A CATEGORIA - UEFA A”

Bando di ammissione al Corso per l’abilitazione ad “Allenatore Professionista di 2a categoria - UEFA A” (di seguito solo corso) che avrà luogo, nella stagione sportiva 2014/2015 presso il Centro Tecnico Federale L. Ridolfi in Firenze con inizio il 8 giugno e termine il 16 luglio 2015.

2. Il Corso si svolgerà presso il Centro Tecnico Federale ed avrà la durata di sei settimane (quattro giorni settimanali), per un totale di 192 ore, con l'obbligo per i partecipanti di frequentare le attività didattiche. Gli esami si terranno nel mese di settembre in data da destinarsi.

3. Il numero degli ammessi al corso è stabilito in 40 allievi (25+15) selezionati secondo quanto previsto al punto 16, oltre a due posti riservati a calciatrici o ex calciatrici che abbiano presentato domanda ottenendo il miglior punteggio nella graduatoria “A”.

ALLENAMENTO DEI PORTIERI: PASSAGGIO, AGILITA', PARATA E 2 VS 1 VARIANTE

Obiettivi: Allenare la tecnica di passaggio con i piedi,la forza e rapidità,la parata e la chiusura sul secondo palo nel 2 vs 1

Materiale: un ostacolo alto circa 50 cm,un frattino e palloni da calcio a 5.

Categorie consigliate: Allievi in su.

Descrizione: l'allenatore (A) in zona centrale a 7 -8 metri dalla porta,passa la palla al portiere (P) che la controlla con uno stop orientato di suola e la passa con il piede esterno al campo al secondo portiere (P1) al limite area in zona laterale.

SMALL SIDED GAME: ESERCITAZIONE PER TRASMISSIONE E MOVIMENTO SENZA PALLA- SOCCER DRILL FOR PASSING AND MOVEMENT

Dividiamo il campo di gioco di 40 x 25 metri circa in quattro triangoli marcati dai conetti.
The 40 x 25 yards field is split into four triangles marked by disc cones.




















1) Il giocatore 1 dribbla e trasmette velocemente palla sotto pressione. Lo stesso giocatore 1 trasmette in avanti verso il giocatore 2. Il n° 1 deve cosi lasciare la sua area di gioco

mercoledì 25 marzo 2015

AIAC CALABRIA: GIORNATA DI STUDIO CON MARIO BERETTA



L'Aiac Calabria organizza presso lo stadio comunale di Badolato una giornata con Mario Beretta sul tema: "Allenare i reparti in funzione del sistema di gioco"

























Il prossimo 28 Marzo si terrà in Calabria un aggiornamento tecnico

ABILITATI CORSO ALLENATORE DILETTANTE - RAPALLO

Il Settore Tecnico della F.I.G.C., visti i risultati degli esami sostenuti dai candidati che hanno frequentato il Corso Regionale indetto con Comunicato Ufficiale n° 64 del 01/10/2014, tenutosi a RAPALLO

martedì 24 marzo 2015

PARTITA 8 VS 8 CON COMODINI LATERALI

Obiettivo: Possesso palla in superiorità numerica in fase difensiva, invertendo i due comodini laterali andiamo a curare quella offensiva, lavorando così la fase di transizione.


























Esecuzione: Partita 8 vs 8 con comodini laterali, due attaccanti nella zona offensiva per parte, supportati dai tre centrocampisti

VAN BRONCKHORST FUTURO TECNICO DEL FEYENOORD

Il Feyenoord ha annunciato che l'ex terzino del Barcellona e della nazionale olandese prenderà il posto del tecnico Fred Rutten a fine stagione.


Van Bronckhorst si è accordato per un biennale. "Diventare l'allenatore del club dove ho iniziato la mia avventura da ragazzo ritornando dopo una lunga carriera mi riempie di orgoglio", ha detto Van Bronkhorst.

lunedì 23 marzo 2015

ESERCITAZIONI PER MIGLIORARE LE QUALITA' TECNICO-COORDINATIVE DEI PICCOLI CALCIATORI

La struttura fisica nel calciatore è importante ma senza le abilità legate alla coordinazione difficilmente si diventa super. 
Negli anni 70 - 80 molti di questi apprendimenti avvenivano per strada, in giardino, con giochi creati in autonomia dagli stessi bambini; oggi, purtroppo si vedono sempre meno bambini giocare nei campetti improvvisati. 
Per questo tutti gli allenatori di settore giovanile, a qualsiasi livello, dovrebbero ricordarsi di allenare anche le capacità coordinative.

Obiettivi: Queste due esercitazioni, adatte ai più piccoli, hanno lo scopo di allenare la tecnica ma tenendo un occhio di riguardo anche alla parte coordinativa.




















Si divide la squadra in due gruppi. 
Il primo gruppo si posiziona dietro i birilli gialli il secondo dietro quelli bianchi.

SEGUIAMO UN'INTERA STAGIONE: SEDUTA OPERATIVA POMERIDIANA DEL 19 AGOSTO 2014

A cura di Emanuele Aquilani (Allenatore Uefa B San Lorenzo Calcio Allievi Regionali).











FASE DI ATTIVAZIONE, WARM UP
15 minuti di messa in marcia con esercizio per il controllo e il dominio della palla:

Esecuzione: Ai vertici di  un quadrato 10 x 10 mt sono posizionati 12 giocatori (3 ogni angolo) con 4 palloni (uno ogni vertice) “lavorano in 4 e svolgono:

- Guida della palla lineare – guido palla fino al mio compagno posto di fronte, lascio la palla e mi metto dietro l’ultimo compagno;
- Guida della palla come al punto 1 solo incrociato;
- Guida della palla arrivo a metà, mi scambio il pallone con il mio compagno e proseguo la conduzione;

ABILITATI CORSO ALLENATORE DI BASE UEFA B - RAVENNA

Il Settore Tecnico della F.I.G.C., visti i risultati degli esami sostenuti dai candidati che hanno frequentato il Corso Regionale indetto con Comunicato Ufficiale n° 21 del 22/07/2014, tenutosi a RAVENNA

AZZURRI, MATTINATA IN SALA VIDEO CON CONTE

Il Ct Conte ha deciso di effettuare l'allenamento nel pomeriggio

Mattinata al video per gli Azzurri in ritiro a Coverciano per preparare la partita con la Bulgaria valida per le qualificazioni europee e l'amichevole successiva con l'Inghilterra. 
















La maggior parte dei giocatori, impegnata ieri sera nel turno di campionato,

domenica 22 marzo 2015

ALIMENTAZIONE: L'ALIMENTAZIONE DI UN CALCIATORE (PARTE 5)

A cura di Simone Di Termini (Laureato in Scienze Motorie, Preparatore Atletico e Istruttore Sportivo).

2) I termini “dieta” o “regime alimentare”: cosa voglion dire? Ecco una definizione del termine “dieta”

Il termine "dieta” definisce le abitudini alimentari e l'organizzazione di più razioni alimentari nel tempo.  
È nota a tutti l'importanza di una buona alimentazione per mantenere sano il nostro organismo e farlo funzionare al meglio. Se questo è valido per qualsiasi persona che non svolge attività fisica, con una vita più o meno sedentaria, ancor di più lo è per coloro che praticano uno sport, siccome svolgere un'attività fisica, comporta inevitabilmente un aumento del dispendio energetico. 
Per calcolare la quantità di energia che si “brucia” nel corso di una determinata attività si può usare il M.E.T. (Metabolic Equivalent of Task) che è l'unità di equivalente metabolico. Un M.E.T. corrisponde all’energia che un soggetto consuma per ogni chilogrammo di peso corporeo per ogni ora, rimanendo a riposo, ed equivale a un consumo energetico di circa 1 Kcal/kg/h. 
Tramite questa unità di misura del dispendio energetico, si può valutare l'intensità dello sforzo fisico e quindi fare una stima dei costi metabolici di varie attività (Tabella 8). Se generalmente una persona a riposo consuma 1 Kcal all’ora per chilo di peso corporeo, una individuo di 70 Kg in un’ora di riposo consumerà 70 Kcal; se la stessa persona consuma 2 MET significa che sta svolgendo un’attività fisica che gli fa consumare il doppio dell’energia utilizzata a riposo (140 Kcal), se consuma 3 MET il triplo (210 Kcal), e così via. Per esempio, attività fisiche come la danza sportiva e quella aerobica, sono  considerate “pesanti”, siccome hanno un dispendio energetico che è compreso tra 5 e 7 M.E.T. Se utilizziamo la media di 6 MET, una persona di 70 Kg che fa un allenamento di danza sportiva o aerobica di 1 ora, consumerà: 70 (Kg) x 6 (MET) = 420 Kcal per ciascuna ora di allenamento. 



TABELLA 8: costi metabolici di varie attività, da quelle che richiedono un minor fabbisogno calorico, a quelle che necessitano di una notevole quantità di energia.


ATTIVITA'  FISICHE
CONSUMO CALORICO (MET)
Dormire
    1
Attività fisiche “leggere

Sedere al tavolo, Leggere seduti
Rimanere sdraiati
        [1-2,9]
          Attività fisiche “moderate”                        

 Camminare, Golf, Cavalcare,      Andare a vela, Tennis da tavolo,  Giardinaggio
        [3-4,9]
      Attività fisiche “pesanti

    Danza aerobica e Danza sportiva, Bicicletta in pianura, Trekking, Attività subacquea, Pattinaggio a rotelle su ghiaccio, Nuoto lento
      [5-7]
       Attività fisiche “molto pesanti

Basket, CALCIO, Tennis, Sci, Corsa veloce, Nuoto veloce, Ciclismo
 [> 7]


Siccome nel soggetto che pratica sport si ha un utilizzo di energie superiore  rispetto a un soggetto che non pratica un'attività sportiva, l'alimentazione riveste un ruolo determinante, ed è utile conoscere quali sono gli alimenti funzionali alla sua attività e in quali quantità e modalità deve assumerli per poterne trarre tutti i benefici possibili. 
Seguire una dieta significa trarre i massimi vantaggi in salute ed efficienza fisica dal cibo. 

"DRIBBLING WARM UP" DI GIAN PIERO GASPERINI

Lavoro proposto dal tecnico del Genoa Gian Piero Gasperini

Lavoro di Riscaldamento dei giocatori su dribbling tra i coni. Un giocatore lavora e gli altri due riposano.
Gli esercizi, da sinistra verso destra sono i seguenti:

1) (3 metri fino al primo cono; 6 metri fono al secondo; infine 3 metri al terzo cono).
Guida palla verso il primo cono con un buon passo; lentamente guidare attorno al cono usando ogni combinazione di superficie del piede prima di accelerare avanti verso il successivo cono.
Lasciare la palla al piede del giocatore che sta aspettando e che ripeterà la stessa sequenza.

2) Dribbling tra il primo gruppo di coni con un brusco movimento, poi immediatamente guida palla con elevata andatura verso il successivo cono, effettuando poi in rapidita' una diagonale. Andare a passi brevi ed effettuare movimenti rapidi tra l'ultimo gruppo di coni.

sabato 21 marzo 2015

OGNI MALEDETTA E IRREGOLARE DOMENICA

LEGGETE E VI PREGHIAMO DI COMMENTARE

Anonimo

Si ricomincia...come ogni martedì....ricomincia la settimana di allenamento! Tu Mister arrivi prima dei tuoi ragazzi perché inizi a preparare, ad "apparecchiare" il campo come si usa in gergo! E mentre tu prepari ecco che arrivano i primi giocatori, che poi sono sempre gli stessi ad arrivare per primi, e piano piano arrivano tutti, chi con lo zaino di scuola chi con il panino ancora in mano! Già perché per loro l'ultima campanella di giornata è suonata da dieci minuti e tanti non ce la fanno a rientrare a casa e allora con l'aiuto dei genitori pranzano in macchina e arrivano al campo e fatto per un anno intero è un grosso sacrificio! Ecco l' ultimo, ci siamo tutti...come ogni martedì si parla della partita appena disputata e si cercano di analizzare tutti gli aspetti...qualcuno è contento perché ha segnato, altri un po' meno perché stavano in panchina... ma basta farli alzare e dargli il pallone ed ecco che a tutti torna il sorriso! E sì perché a loro basta poco...noi grandi invece pensiamo solo a una cosa...ci interessa solo il risultato, come non ci importa: interessa solo quello! Il primo allenamento è finito...."Ciao ragazzi ci vediamo domani" esclama l'allenatore..."Ciao Mì" rispondono alcuni di loro...Mercoledì è arrivato...e oggi come ieri c’è il preparatore atletico che lavora con te! E la persona più antipatica per il gruppo...e già perché lui “ci fa correre" dicono...anche questa settimana è volata, siamo al venerdì, "tocca fa le convocazioni"....uno è malato e uno infortunato....peccato potevano aiutarci per domenica! 

venerdì 20 marzo 2015

ABILITATI CORSO ALLENATORE DILETTANTE - NUORO

Il Settore Tecnico della F.I.G.C., visti i risultati degli esami sostenuti dai candidati che hanno frequentato il Corso Regionale indetto con Comunicato Ufficiale n° 60 del 01/10/2014, tenutosi a NUORO

GIOCO DI POSIZIONE: CREIAMO LINEE DI PASSAGGIO- CREACION DE LINEAS DE PASE

Obiettivi tecnici.
INDIVIDUALE: Controllo e intercetto.
COLLETTIVA: Passaggio.

Obiettivi tattici.
OFFENSIVI: Smarcamento, Appoggio, Aiuto permanente, Creazione di Linee di Passaggio.
DIFENSIVI: Pressione e Chiusura delle linee di passaggio.

Obiettivi Socio-affettivo: Lavoro di squadra e Comunicazione.

Materiale Occorrente: Palloni, coni e cinesini e casacche colorate.
Dimensioni campo: Variabili a seconda della Categoria.
Tempo di lavoro: 3 Serie da 10 minuti.
Giocatori impiegati: 18





















Esecuzione: Gioco di posizione di tre squadre da sei giocatori.
Due squadre giocano un 6 vs 6 all'interno della zona delimitata; la squadra in possesso palla puo' collaborare con i sei giocatori posizionati fuori dal campo delimitato.

CATEGORIA ECCELLENZA: ESERCITAZIONE INTEGRATA DI RESISTENZA ALLA FORZA VELOCE (PROPOSTA N° 3)

Obiettivi: Questa esercitazione ha come obiettivo fisico la resistenza alla forza veloce; come obiettivo tecnico, guida di palla in slalom, il tiro in porta e le Capacita' Coordinative (skip su over).

Materiale occorrente: 5 ostacoli ; 7 coni; 2 paletti; palloni in base al numero di giocatori e 4 over.
VIDEO
















Esecuzione: Il lavoro ha inizio con balzi simultanei su ostacoli, sprint con cambi di direzione, slalom su birilli, skip su over, balzi